SARÀ CALDO IL ‘LOMBARDIA’ CHE PARTE DA BERGAMO NEL SEGNO DELLA RINASCITA

Bergamo, 16 luglio 2020 – Con la presentazione di ieri de Il Lombardia si entra nell’ultimo mese in vista della 114° edizione della gara che un tempo veniva definita “delle foglie morte” perché calendarizzata in autunno, ma che, in questa versione 2020, sarà ricordata come quella ferragostiana. Infatti, la competizione organizzata da RCS Sport è in programma il 15 agosto e, come un anno fa, ripercorre lo stesso tracciato: partenza da Bergamo e arrivo a Como per un totale di 243 chilometri. «Essere oggi qui a Bergamo è un segnale importante – ha commentato Urbano Cairo, Presidente di RCS Mediagroup durante l’incontro stampa nella sede di UBI Banca – perché vorremmo riportare un po’ di normalità quotidiana sia nella vita di tutti i giorni che in uno sport come il ciclismo, protagonista sulle strade e tra la gente». Dopo quanto successo di drammatico nei mesi scorsi in tutta la provincia di Bergamo, restituire la terra orobica agli onori della cronaca internazionale per un evento sportivo vuole essere prima di tutto un segnale di ripartenza: «Vogliamo ringraziare La Gazzetta dello Sport e tutto il gruppo di lavoro di RCS Sport per averci dato ancora fiducia, riconfermando il format dello scorso anno – ha commentato Giovanni Bettineschi, a capo di Promoeventi Sport, società referente nella provincia bergamasca per gli eventi RCS Sporte abbiamo trovato la consueta disponibilità da parte delle amministrazioni pubbliche locali ha supportare la partenza del Lombardia dalla nostra città». Un sostegno ribadito in conferenza stampa dalla presenza del primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori e dall’Assessore allo Sport e Politiche Giovanili del Comune, Loredana Poli che commenta così la partenza da Bergamo: «Anche nel 2020, un anno che verrà ricordato per le note vicende legate all’emergenza sanitaria, il Lombardia torna sulle strade della città di Bergamo e naturalmente la partenza assume anche un valore simbolico – ha sottolineato Loredana Polida otto anni la nostra città è luogo di partenza o arrivo della corsa e con la prossima edizione vogliamo lasciarci alle spalle le dolorose vicende della scorsa primavera e rilanciarci al mondo con la nostra proposta di d’arte, di cultura, di fascino e di grande sport». I PROTAGONISTI Alla domanda relativa agli atleti iscritti Mauro Vegni, direttore dell’Area Ciclismo di RCS Sport, non si sbilancia: «Avremo al via grandi atleti di livello internazionale e sono fiducioso che questa edizione de Il Lombardia sarà un momento di rilancio per il ciclismo e non solo». Nonostante le bocche cucite nell’ambiente ciclistico si dà per scontata la partecipazione dei due giovani talenti del ciclismo moderno come il belga Remco Evenepoel (classe 2000!!) e l’olandese Mathieu van der Poel, che dovranno vedersela con chi Il Lombardia lo ha vinto l’ultima volta come il tulipano Bauke Mollema o chi ha già scritto due volte il proprio nome nell’albo d’oro della gara, il nostro Vincenzo Nibali. UN PERCORSO DA PROVA MONUMENTO Sul tracciato vale la regola della squadra che vince non si cambia, e così, come nel 2019 dopo la partenza dal centro di Bergamo il gruppo pedalerà nei primi 40 chilometri in pianura per poi risalire la val Cavallina fino a Casazza dove affronterà la salita del Colle Gallo, tradizionale ascesa di apertura della gara e meta storica degli appassionati bergamaschi che vogliono raggiungere il vicino Santuario intitolato alla Madonna dei Ciclisti. Seguirà una veloce discesa fino a rientrare in Val Seriana per poi lambire di nuovo la città di Bergamo e da qui entrare in Brianza dove i concorrenti dovranno affrontare la salita del Ghisallo con pendenze fino al 14%, in attesa di attaccare la Colma di Sormano, e in particolare il Muro di Sormano (2 km al 15%) su strada stretta con tratti che superano il 25% di pendenza. Ancora una dura salita, quella verso Civiglio e l’ultima salita di San Fermo della Battaglia e da qui entrare in Como per il traguardo finale.