In Giro per Turismo: un territorio bello da pedalare, conoscere e… degustare

La prossima tappa del Giro d’Italia con arrivo a Ceresole Reale scala dalla parte più dura l’inedita salita del Col del Lys che sarà teatro (lungo l’altro versante, meno dura) del circuito del Giro Rosa Iccrea femminile il 6 luglio prossimo. Il Comune di Viù sta rilanciando da capofila un progetto, promosso anche da Regione Piemonte e Smat, le Alpi Graie e le Valli di Lanzo, denominato In Giro per Turismo: una iniziativa fatta di eventi negli eventi. E di passione per il ciclismo e lo sport outdoor: grande accoglienza sarà riservata allo stop della carovana (ore 11,30/12 circa ) e al passaggio della Corsa Rosa con la colonna sonora de “La Vie en rose” di Edit Piaf: un’idea della Sindaca di Viù che ha lanciato da poche settimane un circuito “anche turistico” tracciato sul Col del Lys che si chiama appunto la Viù en Rose!

www.laviuenrose.it

Pedalare con gusto si può, Anzi si deve. Se si ama il ciclismo quello agonistico ma anche solo quello per turismo, c’è un territorio da pedalare che si sta muovendo bene a due ruote e lo fa prendendo spunto proprio dai grandi eventi del ciclismo. Dal Giro d’Italia e dal Giro Rosa Iccrea, la corsa a tappe femminile. Maggio, giugno e luglio sono i mesi clou dell’attività. Ma poi, tornare in queste Valli di lanzo è un piacere sempre. Anzi: in autunno la scoperta di lascia a bocca aperta, perché si accende di colori caldi una delle più belle e grandi faggete d’Europa.

In un contesto così naturale e intatto il progetto In Giro per Turismo sta prendendo piede. Il Giro, anche al femminile è una festa che si prepara con gusto. Pedalando in piccoli borghi che fanno grande l’Italia. La tattica è quella del … pedalar per turismo. La mossa vincente, poi, alzandosi sui pedali – è il caso di dirlo quando si affronta il Col del Lys o il Colle della Dieta – è quella di sfruttare le occasioni (molto mediatiche) dei grandi eventi agonistici, popolari e di richiamo per la gente a bordo strada, per proporre territori anche un po’ timidi e inesplorati che hanno molto da raccontare. Al di là dell’agonismo. Che sono buoni da pedalare, da conoscere, da camminare, da gustare!

Si, un territorio da gustare nelle Valli di Lanzo che rilancia con i prodotti della terra: castagne, patate di montagna, la celebre toma che nella sua denominazione di di alta valle deriva da un processo di caseificazione rigorosamente definito. È utilizzata per molti dei piatti tipici, prevalentemente a base di polenta e patate. A queste ultime, nella tradizionale broueri una specie di bourguignonne dei poveri, si accompagna spesso il salame di turgia, fatto con la carne delle bovine che non figliano più. Frutta poi: castagne, frutti di bosco, noci (anche l’olio) e antiche mele che sono la base delle bignotte, frittelle di mele cotte appunto nell’olio di noci. Paste di meliga, preparate con il burro d’alpeggio e dolci a base di castagne chiudono la danza della gola.

E se non hai la bici con te e vuoi pedalare su queste strade? Prenota la tua e-bike e anche una guida che ti farà scoprire il territorio al meglio. Laddove c’è la più bella faggeta del mondo… che profuma di ciclo turismo! Con e-bike Valli di Lanzo i valori sono il motore di tutta l’attività.

www.ebikevallidilanzo.com