Randonné d’Inverno: in mille sui pedali nei “giorni della merla”

Fedeli alla tradizione, le nebbiose terre di Lombardia riservano alla Randonnée d’Inverno un cielo grigio ed un clima uggioso. Ma la voglia di pedalare è tanta, irrefrenabile, ed anche quest’anno al “via” si presenta una marea di ciclisti, tutti in calzamaglia e giubbino, desiderosi di iniziare la nuova stagione. Sono 961 quelli che si radunano nelle “griglie” di Nerviano. Provengono da diverse regioni del Nord. E’ un record. Nel numero sono compresi anche quelli che prendono parte alla versione per “ruote grasse”, 65 chilometri tra le piccole valli e le ampie brughiere dell’Alto Milanese e del Sud Varesotto.


Gli stradisti possono invece scegliere tra due percorsi, rispettivamente di 70 e 100 chilometri. Si osserva spesso il cielo, nella speranza che i primi raggi di sole filtrino attraverso la nebbia, ma la coltre è alta e le speranze si dissolvono nel nulla. La visibilità buona, tutto sommato, ma in alcuni punti le strade sono fradice, l’alto tasso di umidità è palpabile. La temperatura non sale mai oltre i 5° gradi. In vista del Lago di Varese fa capolino un sole pallido pallido, ma pochi chilometri dopo il giro di boa, una volta invertita la rotta, si fa ritorno inevitabilmente nella triste bruma. Dalle 3 ore e mezza alle 5 ore per completare il percorso, poi è festa a tavola, dove fioccano i piatti di polenta e “bruscìt”, tipica ricetta lombarda.