Mirando: quasi mille i partenti all’evento lombardo

La Mirando sfiora il raddoppio. Dai 568 partecipanti del 2017 ai 962 di quest’anno. Nonostante la breve distanza da percorrere, che solitamente fa arricciare il naso ai randonneur più incalliti, la randonnée lombarda, che ambisce a diventare una sorta di Stramilano ciclistica, ha registrato un notevole successo. Tante categorie di appassionati al via: randonneur, granfondisti, cicloturisti e semplici innamorati della bici,c he non mollano nemmeno in pieno inverno.
Condizioni climatiche tutto sommato accettabili. La nebbia non è salita, solo un po’ di foschia in alcuni tratti, ma visibilità buona. Il sole, quand’è comparso, era molto pallido, ma a metà febbraio non si può pretendere.

I 962 partenti si sono così suddivisi quasi sui due percorsi, rispettivamente di 100 e 60 chilometri: 553 sul “lungo”, 409 sul “corto”. Gli itinerari, partenza ed arrivo nel suggestivo scenario del Naviglio pavese, nel quartiere Ticinese, si snodavano nel tipico paesaggio padano, in buona parte su strade di campagna, piste ciclabili ed alzaie, tra terreni coltivati, risaie e casolari. Zero difficoltà altimetriche. Alla sua terza edizione, la Randonnée dei Navigli consisteva in un anello da percorrere in senso orario, che toccava Pavia ed Abbiategrasso. Chi ha scelto la distanza dei 60 chilometri ha lasciato il tracciato del “lungo” a Binasco, puntando direttamente verso Abbiategrasso, dove i due percorsi si riunivano.

Ispirandosi ad uno dei punti di controllo più apprezzati dell’Eroica, la Mirando ha attrezzato a Parasacco un ristoro a base di “panada”, una sorta di “ribollita del Nord” composta da brodo, uova sbattute, grana grattugiato e pane. Con i cuochi si sono complimentati tanti randonneur, anche l’ex professionista Andrea Noè (in foto) che portò la maglia rosa durante il Giro d’Italia del 2007 e che ha partecipato con successo alla Mirando. Al check-point di Cascina Contina di Rosate erano invece offerti pane casareccio con lardo, miele e marmellata di more.
I primi arrivi della 100 chilometri si sono registrati poco dopo mezzogiorno. Due ore dopo hanno concluso la prova gli ultimi. Tra questi Serena Malabrocca, nipote di Luigi, la più storica maglia nera del Giro d’Italia.