Lutsenko vince, Contador resuscita. E’ Vuelta show…

QUI VUELTA ESPANA / E’ corsa spettacolo, giorno dopo giorno. La Vuelta arriva a Ermita Santa Lucía in cima a una salita maligna al 10 per cento di pendenza media, ma con gli ultimi 500 metri al 20 e lungo il cammino ne succedono di tutti i colori.
La fuga dei 17 che si sgancia in avanti è folta e bellicosa e guadagna subito quasi 5 minuti, con Alaphilippe e Lutsenko che sin dall’inizio appaiono i due più titolati. Ma l’attacco dall’ultima discesa arriva da Marco Haller. Si pensa che lavori per il compagno Mamykin, ma porta via con sé Lutsenko e collabora con lui alla pari, sebbene l’austriaco sia un velocista e sappia di non poter competere minimamente per la vittoria tappa.
Così il kazako dell’Astana se ne va a vincere la tappa, la prima in un grande Giro, inseguito da Kudus, mentre in testa al gruppo si scatena la danza di Sky. Prima con un fantastico Moscon (sarebbe forse il caso di dire “terrificante”), poi con la frullata di Froome, che questa volta non riesce a staccare tutti. Resistono infatti Chaves (come ad Andorra), ma anche Contador. Perdono terreno, sia pure per una manciata di secondo Nibali e Aru, che scivolano in classifica rispettivamente a 36 e 49 secondi. Froome conserva la maglia rossa, ma la sicurezza di Contador là davanti fa pensare che il madrileno è intenzionato a vendere cara la pelle: se il mal di stomaco se ne va, Alberto sarà davvero l’ago della bilancia…