Il Cammino di Santiago con Bikelife

Tanti soci del BiciClubItaliano nel corso di questi mesi, hanno deciso di intraprendere un viaggio spirituale attraverso il Cammino di Santiago. Molto più di un viaggio in bicicletta. E’ un’esperienza di vita da condividere con i compagni di viaggio e con tutti coloro che si incontrano lungo il Cammino. Con Bikelife la prossima data disponibile è a ottobre 2019 (per i mesi estivi la disponibilità è terminata), dove i soci potranno risparmiare il 10% sul pacchetto completo. Vale la pena farci un pensierino no?

Per maggiori informazioni vi invitiamo ad andare sul sito www.bikelife.it

Molte erano le strade che portavano a Santiago nei tempi antichi. Si partiva da casa e il cammino era iniziato. Quattro erano le rotte che scendevano dall’Europa e tutte si incontravano a Roncisvalle. Il Cammino più battuto era ed è tuttora quello che viene denominato il Camino Francese. È l’itinerario più popolare. Comincia sui Pirenei e procede lungo due varianti che corrispondono a due diversi punti di ingresso: Roncisvalle (in Navarra) e Somport (in Aragona). I percorsi si unificano presso la località di Puente la Reina, per dirigersi poi verso la Galizia attraversando i territori di La Rioja e Castiglia e León. Il percorso del Cammino di Santiago è ben segnalato. Nonostante il tracciato originale subisca costantemente alterazioni per via della costruzione di nuove strade, la lottizzazioni di terreni e l’apertura di autostrade, non c’è pericolo di smarrirsi perché la segnaletica è mantenuta costantemente evidente e chiara. Lungo la via, nelle campagne e nei villaggi, il Cammino è marcato da grandi frecce gialle, il segnale più frequente e rappresentativo del Cammino, e dalle pietre miliari decorate da una conchiglia stilizzata di colore giallo su sfondo azzurro, simbolo dell’Itinerario Culturale Europeo. Dopo Gerusalemme e Roma, Santiago di Compostela è la terza meta religiosa mondiale. Inoltre la via di Santiago e tutti i percorsi per raggiungerlo sono stato dichiarati nel 1987 “Itinerario culturale europeo” e nel 1993 Patrimonio dell’Umanità, riconoscimenti che lo rendono un percorso affascinante per tanti motivi storici e culturali che possono esulare da quello prettamente religioso e turistico-religioso. Si tratta insomma di un viaggio che, a detta di chi l’ha già fatto, va intrapreso almeno una volta nella vita.